Non può ottenere la registrazione del marchio chi lo abbia depositato in malafede, ossia nella consapevolezza di violare un diritto altrui e l’art. 25 comma 1b Codice della Proprietà Industriale prevede la nullità del titolo di privativa. 

La malafede è manifesta quando il deposito del marchio avviene al solo scopo di ostacolare il concorrente o per anticipare un altro soggetto che sta effettuando attività in preparazione del deposito. 

Tipica fattispecie di mala fede è quella del distributore che registra a suo nome  il marchio del fornitore.

Invece registrazione di un marchio abbandonato, ossia non rinnovato, può essere effettuata, dopo il periodo di mora di 6 mesi e non costituisce deposito in malafede purchè il marchio non sia notorio.