L’art. 10 comma 2 del Codice della Proprietà Industriale prevede che in caso di richiesta di registrazione di un marchio contenente elementi araldici, l’U.I.B.M. Ufficio Marchi e Brevetti italiano, prima della registrazione invii l’esemplare del marchio alle amministrazioni pubbliche interessate, per ricevere l’avviso di conformità-parere. 

In caso di parere negativo di uno degli enti, l’U.I.B.M. respinge la domanda.

Ne consegue che è possibile registrare come marchio uno stemma di fantasia in quanto non riconducibile ad una famiglia nobiliare o ad un ente pubblico.