nestle e impossible foods raggiungono un accordo nella disputa sui marchi vegan

In un mondo dove i sapori, gli aromi e le tradizioni culinarie si incontrano con la tecnologia e l'innovazione, due titani dell'industria alimentare si sono trovati al centro di una storia che va oltre le semplici questioni legali.
Nestlé, con la sua lunga storia di prodotti amati in tutto il mondo, e Impossible Foods, un'avanguardia nel settore dei prodotti a base vegetale, si sono incontrati in un contesto dove ogni ingrediente, ogni aroma e ogni innovazione culinaria assume un significato più ampio. Al centro di questa storia ci sono due prodotti: "Incredible Burger" di Nestlé e "Impossible Burger" di Impossible Foods. Entrambi rappresentano non solo una scelta alimentare, ma un simbolo dell'impegno di queste aziende verso un futuro alimentare più sostenibile e innovativo.


Il percorso legale che ha coinvolto le due società è stato complesso ed è culminato con un accordo extragiudiziale riguardante l'uso di termini associati a prodotti vegetali da parte di entrambe le aziende. La controversia verteva sui marchi "Incredible Burger" di Nestlé e "Impossible Burger" di Impossible Foods.

La disputa nasce nel 2021, quando Impossible Foods tenta di registrare il marchio "Impossible Burger" presso l'Ufficio dell'Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO), l'ente responsabile della registrazione dei marchi nell'UE. Nestlé si oppone alla registrazione sostenendo che il nome è troppo simile al proprio marchio "Incredible Burger", registrato l'anno precedente.
L'EUIPO inizialmente respinge l'opposizione di Nestlé, consentendo la registrazione di "Impossible Burger". Nestlé presenta ricorso contro tale decisione presso la Commissione di Ricorso dell'EUIPO, ma anche in questo caso perde la causa. Viene quindi avviata una doppia azione legale da parte di Nestlé presso il Tribunale dell'UE per annullare le decisioni dell'EUIPO.

I documenti del Tribunale dell'UE mostrano che Nestlé e Impossible Foods hanno raggiunto un accordo extragiudiziale al termine dell’anno 2023, ponendo fine alla controversia. I termini esatti dell'accordo non sono stati resi pubblici, ma molto probabilmente prevedono concessioni reciproche sull'uso dei marchi e la rinuncia ad ulteriori azioni legali.
In seguito all'accordo, Nestlé e Impossible Foods hanno chiesto congiuntamente al Tribunale di cancellare i due casi dal registro (T-131/22 e T-132/22), il che è stato accordato con l'ordinanza del Presidente dell’Ottava Sezione, il 20 dicembre 2023.
Nestlé sosterrà le proprie spese legali e quelle sostenute dall'EUIPO, mentre Impossible Foods si farà carico delle proprie.

Questa disputa evidenzia la crescente attenzione delle grandi aziende alimentari per il mercato dei prodotti vegetali, destinate sia ai vegetariani che onnivori. Sia Nestlé che Impossible Foods hanno lanciato hamburger a base vegetale negli ultimi anni poiché la domanda per questi prodotti è in forte ascesa e i marchi sono fondamentali per differenziare i prodotti in questo settore emergente.

Termini come "impossibile" e "incredibile" vengono utilizzati per evocare la somiglianza dei sapori e delle texture con la carne, nonostante l'assenza di ingredienti animali. Da qui la ferma volontà di entrambe le aziende di proteggere i propri diritti su queste denominazioni.

L'EUIPO svolge un ruolo chiave nel mediare le controversie sui marchi nell'UE: dopo il rigetto iniziale dell'opposizione di Nestlé, l'Ufficio aveva concesso la registrazione del marchio "Impossible Burger", ritenendolo sufficientemente distinto da "Incredible Burger". Nestlé ha però contestato tale valutazione tramite il ricorso presso la Commissione di Ricorso EUIPO e poi con il ricorso al Tribunale UE.

La normativa UE sui marchi mira a bilanciare la tutela dei diritti dei titolari con la prevenzione di monopolio su termini generici. Nel caso di prodotti alimentari descrittivi come "burger" vegetale, la valutazione dell'EUIPO si basa sulla somiglianza complessiva tra marchi e sulla possibilità di confusione per i consumatori.

L'accordo raggiunto da Nestlé e Impossible Foods implica probabilmente un qualche adattamento reciproco nell'uso dei marchi, pur consentendo ad entrambe le aziende di mantenere una propria identità. Ciò eviterà contenziosi prolungati a vantaggio di tutte le parti in causa, inclusi i consumatori.

La soluzione extragiudiziale sembra il modo più pragmatico per comporre la controversia ed evitare incertezze. Con l'espansione del mercato plant-based si prevedono nuove dispute legali per la proprietà intellettuale in questo settore. Tuttavia, accordi equilibrati tra le parti saranno fondamentali per non ostacolare l'innovazione e la crescita di questo promettente segmento alimentare.

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